Come combattere l’ansia da prestazione lavorativa

Pensavi, o meglio speravi, che con il tempo sarebbe andata via. Quella brutta ansia che ti attanaglia quando stai per varcare la soglia del tuo posto di lavoro invece è ancora lì. Esserne stufi è lecito, soprattutto perché mina la tue possibilità. Ecco perché abbiamo preparato per te una guida su come combatterla e metterla definitivamente KO.

Il lavoro troppo spesso non è solo una fonte di guadagno. A molte persone capita di vedere la propria sfera privata minacciata proprio da quella lavorativa che può arrivare addirittura a mettere a rischio la salute psicofisica. Non è così insolito, infatti, riscontrare delle vere e proprie patologie psicologiche scaturite da un malessere che si sviluppa tra le quattro mura degli uffici, delle aziende o dei negozi.

Tra i principali disagi avvertiti lo stress generale e l’ansia da prestazione lavorativa, che affligge non solo i giovani, alla prima occupazione, ma anche i più affermati manager. Ma di cosa si tratta? 

Scopriamolo insieme e, soprattutto, vediamo come porre fine a questo malessere.

Cos’è l’ansia da prestazione lavorativa e come si manifesta?

Definire l’ansia lavorativa non è semplicissimo. Ogni individuo infatti sperimenta delle sensazioni e delle emozioni diverse, tuttavia se volessimo dare una spiegazione in generale, potremmo dire che l’ansia è una reazione normale del nostro organismo di fronte a situazioni che vengono percepite come pericolose e che meritano un’attivazione del nostro sistema neurofisiologico. Il problema si verifica quando questa reazione diventa incontrollabile e pervasiva. In tal caso arriviamo a un senso di malessere generale che provoca agitazione costante o improvvisa, che può causare insonnia, incertezza e che può sfociare in veri e propri attacchi di panico. 

Infine, come dicevamo prima, l’ansia lavorativa, purtroppo, non viene relegata solo nei confini aziendali, ma invade prepotentemente e irrompe anche nella sfera privata causando irritabilità, tristezza, nervosismo. Chi sperimenta queste sensazioni perciò può addirittura chiudersi in sé, chiudersi nel silenzio o isolandosi dal nucleo familiare. Le reazioni possibili però non sono solo queste. Al contrario, ci sono persone che risultato quasi ossessionate dai fatti accaduti al lavoro a tal punto da sentire il bisogno di parlarne continuamente e quindi, ancora una volta, generando malumori tra amici, parenti e familiari stretti.

I sintomi più comuni

Finora ti abbiamo parlato di malessere in generale, ma qual è la sintomatologia più comune?

Tenuto conto che questa possa variare da persona a persona, possiamo comunque riportare i fenomeni più diffusi che possono includere:

  1. Insonnia;
  2. Irritabilità;
  3. Tachicardia;
  4. Coliche;
  5. Disturbi gastrointestinali;
  6. Dermatiti;
  7. Ansia e agitazione;
  8. Ipersensibilità a particolari segnali (come sguardi tra colleghi, sorrisi, critiche generiche o rivolte alla propria persona);
  9. Bocca secca;
  10. Tremori; 
  11. Sudorazione; 
  12. Scarsa concentrazione, confusione e difficoltà a ricordare le cose.

A questo punto è comprensibile capire perché chi sperimenti queste sensazioni voglia porre fine velocemente a questo pessimo stato d’animo. Vediamo qualche esercizio che puoi fare in totale autonomia (sebbene il nostro consiglio rimane pur sempre quello di farsi seguire da uno psicologo o uno psicoterapeuta per andare a fondo al problema e porre rimedio definitivamente).

 

Come sconfiggere l’ansia lavorativa

Lo scrivevamo poco più sopra. Combattere l’ansia scaturita dal lavoro vuol dire innanzitutto andare a fondo alla questione e comprendere come mai si siano venute a generare delle condizioni tali da provocare questo senso di mancata adeguatezza. Tuttavia, ci sono delle piccole cose che puoi mettere in pratica da oggi per sentirti meglio ed evitare di perdere il controllo.

#1 Pianifica la tua giornata

Che tu usi una vecchia agenda cartaceo, un planner da tavolo uno degli strumenti digitali, inizia ad appuntare ciò che devi fare giorno per giorno. In questo modo, avrai in chiaro i tuoi obiettivi quotidiani ed eviterai la sopraffazione che rischia di assalirti in vista di scadenze, appuntamenti o riunioni.

#2 Prenditi del tempo per fare una pausa

Il bello di poter pianificare le giornate è proprio la possibilità di fare delle pause. Se organizzerai bene il tuo lavoro, riuscirai anche a fare due chiacchiere con i colleghi o magari potrai evitare di portare a casa pile di documenti da controllare, alleggerendo la tensione.

#3 Ricorda che non devi avere necessariamente tutto sotto controllo

Finora abbiamo parlato di controllo e di organizzazione. Ecco perché questa regola potrà sembrarti controproducente, ma è una delle più importanti: non puoi avere tutto sotto controllo. Ci sarà sempre qualcosa che sfuggirà anche alle più ferree delle organizzazioni. Potrai sbagliare. Se succedesse? Beh non fa nulla. Accetta queste piccole sfide in modo proattivo: potrai crescere, migliorare, ottimizzare il tuo modo di lavorare e migliorare continuamente.

#4 Smettila di vivere in funzione del lavoro, concentrati su altro

A conclusione della tua giornata lavorativa, del tuo turno o, comunque dopo aver timbrato il cartellino, dimentica la tua azienda, le liti tra colleghi o le discussioni con il capo. È arrivato il momento di concentrarti sui tuoi hobby, sulla tua famiglia, il tuo partner o i tuoi cari. 

#5 Riscopri il piacere di lavorare e non pensare solo al “doverlo fare”

Spesso, risucchiati dalla routine, dal traffico e dallo stress ci dimentichiamo quanto sia bello portare a termine un progetto, seguire un cliente, aiutarlo. Insomma: ci scordiamo che il nostro lavoro può dare delle soddisfazioni, che è bello farlo. Prenditi del tempo per ritrovare la gioia di svolgere le tue mansioni. Sarà un reset lento che non potrà che darti beneficio.

#6 Tieni bene a mente che hai sempre la possibilità di scegliere

Qualsiasi cosa succeda, ricordati che non sei succube delle situazioni, ma che nella maggior parte dei casi puoi scegliere. Puoi agire e prendere la tua decisione, senza subire il contesto, il parere dei colleghi o dei superiori. Ricordalo. Soprattutto nei momenti più critici.

#7 Cerca di riacquistare fiducia 

A un certo punto è successo. Hai perso la fiducia nelle tue capacità, nelle tue competenze. Devi fare uno sforzo e ricordare che sei capace. Che puoi farcela, che tu sai fare il tuo lavoro. Devi ripetertelo e crederci, ricercando con la memoria anche tutte quelle occasioni in cui lo hai dimostrato. 

Affrontare tutto questo, ce ne rendiamo conto, può sembrare poco facile. Se pensi di riuscirci, se ci hai già provato e non è andata come credevi, percorri questo cammino insieme a qualcuno che possa tenderti la mano e farti forza. Lasciati aiutare da uno psicologo professionista. Anche a distanza, se preferisci.